Quando il silenzio vale più di mille parole

Ci sono situazioni in cui dire a una persona "Già, è proprio una situazione di merda" vale più di mille "Andrà tutto bene, cerca di pensare positivo".

Penso a quando si parla di malattia, per esempio.

Quando tengo dei corsi ogni tanto mi viene detto: " Io a una persona che sta morendo direi che andrà tutto bene, non che deve proprio essere difficile e doloroso avere questa consapevolezza. Come si fa a dire cose che rendono più tristi e fanno stare magari peggio? E poi, io mi sento più utile quando dico qualcosa che può servire, come pensa positivo, vedrai che passa".

Ecco. Le parole. Le parole di sostegno. A chi servono? A chi piange la propria condizione disperato, o a chi pensa di dover far stare subito meglio l'altro? A chi serve, chi ha bisogno di stare meglio? Forse è solo un bisogno di chi deve sostenere, il bisogno di essere utile e, aggiungo io, di vedere che l'altro smette di piangere. Perché certi dolori non li sappiamo reggere.

Ecco. Il silenzio. Quel bel tacer che non fu mai scritto. Talvolta serve solo quello. Perché è onesto, perché non sempre e non di fronte ad ogni  dolore possiamo o dobbiamo avere le parole. Perché di parole, a volte, non ce ne sono. Non le trova chi sta male. O le trova, e sono allora precisissime, giuste, le uniche che possano essere pronunciate.

Perché è chi soffre che sta come sta. Perché è chi soffre che ha un bisogno, e quel bisogno di parole che rassicurano non può, a fronte di certe situazioni, essere soddisfatto.

Talvolta non ci sono parole, non ci sono rassicurazioni. Talvolta non è vero che andrà tutto bene, e in certi momenti anche se sappiamo che tutto poi passerà, non desideriamo proprio pensarci. Perché anche il dolore ha bisogno di prendersi il suo spazio. Perché è vero che poi tutto passa, ma come accogliamo l'altro se gli diciamo subito che passerà? Come si può sentire chi ci apre il suo mondo interiore, ci mostra le sue paure cercando una scintilla di presenza autentica, se andiamo direttamente al dopo, se di fatto gli diciamo che tutto quel che sente è inutile e passeggero?

Ed allora, talvolta, meglio il silenzio. O il riconoscere di non avere grandi parole da dire.

E si, talvolta c'è da dire solo "è una situazione di merda".